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Storia

La notevole presenza di siti archeologici e soprattutto i resti dei complessi per l'estrazione e la lavorazione dell'ossidiana, testimoniano l'antica presenza dell'uomo nel territorio. Sono di scarsa rilevanza le testimonianze relative al periodo punico e a quello romano ma durante il Medioevo abbiamo testimonian­ze scritte della presenza di una cospicua popolazione nel paese. Morgongiori apparteneva al Giudicato di Arborea nella sottodivisione della Curatoria di Parte Montis. Il documento del 1338 che stipulava la pace fra Eleonora d'Arborea e Giovanni IV d'Aragona, attesta la presenza di Morgongiori tramite il suo rappresentante, il notabile Giuseppe Porcu che partecipò alla firma di questa carta. 

La sua configurazione geografica conferì al paese una particolare importanza come luogo di rifugio nel XVI secolo quando le invasioni barbariche prima, e quelle dei Saraceni poi, minacciavano le coste dell'isola. Pare che proprio l'assalto saraceno sia stata la causa della distruzione del paese-di Uras e del paesino che sorgeva nella località Santa Suia. Gli abitanti di quest'ultimo sarebbero scampati alla morte trovando rifugio nel centro abitato di Morgongiori. Lunico elemento ancora presente ancora oggi di Santa Suia è la chiesetta, restaurata in tempi recenti.

Durante il periodo feudale il paese passò sotto l'egida del Marchesato di Oristano per essere successivamen­te conglobato nella contea di Quirea, sotto il feudo dei Carroz. Nel 1603 la contea divenne un marchesato e un feudo dei Centelles e poi degli Osorio. Quest'ultima famiglia governò fino agli anni Quaranta del 1800 quando i Savoia riscattarono il sistema feudale.